Padel in Italia: semplice bolla o principio di un nuovo movimento?
Dal boom in pandemia a oggi: il padel italiano riuscirà a seguire l’esempio del tennis o rimarrà una moda?

C’è stato un momento, nell’ormai lontano 2020, in cui lo sport si è fermato. Campi vuoti, spogliatoi chiusi, distanze da rispettare. Il contatto, improvvisamente, era diventato qualcosa da evitare, anche nei centri sportivi.
Durante la pandemia di Covid-19, persino l’attività più semplice – come una partita al solito campetto – si era trasformata in un rischio. Poi, quasi in sordina, proprio quando gli amici non potevano più incontrarsi per l’ordinario calcetto, è arrivato il padel. Campi più piccoli, meno movimento, distanze più gestibili: un’attività nuova, adatta alle esigenze di quel periodo storico. Non era lo sport che cercavamo, ma era quello di cui avevamo bisogno.
Forse è stato proprio lì, in quel vuoto lasciato dagli altri sport, che il padel ha trovato il suo spazio. Un’ora, quattro amici, pareti di vetro e un gioco che sembra semplice, ma che non lo è davvero. Il rimbalzo della palla è diverso, il ritmo pure, ma la sensazione è la stessa che il tennis ha dato poco prima del suo boom effettivo: quella di uno sport che potrebbe diventare qualcosa di più.
Un cambio nel paradigma sportivo italiano
Negli ultimi anni, il panorama sportivo italiano ha vissuto una trasformazione evidente, forse favorita anche dal calo – evidente, drastico e drammatico, se non per la parentesi di Euro 2020 – della Nazionale di calcio. Il tennis, dopo una lunga attesa, è esploso definitivamente: non solo con Jannik Sinner, ma con tanti altri protagonisti, capaci di riportare entusiasmo, risultati e attenzione mediatica. Parallelamente, quasi in silenzio, il padel ha iniziato a riempire gli spazi vuoti dei circoli: prima come alternativa, poi come moda, infine come sistema.
Le conseguenze sono evidenti: campi costruiti ovunque, tornei amatoriali sempre pieni di iscritti e centri sportivi che investono – in alcuni casi – addirittura più sul padel che sul tennis.

